Oggi parliamo del nulla astrale, oggi parliamo della telefonata n. 22990 del 30.01.2005 ore 14.48 che troviamo nella Relazione Palazzi a pagina 46 (https://www.facebook.com/572120712937074/photos/a.572498079566004.1073741828.572120712937074/822638001218676/?type=3). Questa volta è Bergamo a chiamare Facchetti. I due interlocutori in questa telefonata parlano del rapporto conflittuale tra Roberto Mancini (all’epoca dei fatti allenatore dell’lnter) e Matteo Trefoloni (arbitro CAN A). Facchetti dice di aver parlato con Mancini; Bergamo dice di aver fatto lo stesso con Trefoloni, rassicurando Facchetti che l’arbitro della gara Palermo – Inter (Trefoloni) del 30 gennaio 2005 (poi terminata 0-2 qui il link https://youtu.be/8Q6Kg7aUcWA, è l’unico che sono riuscito a trovare), farà una bella gara. È tutto quello che sono riuscito a trovare su questa partita, i cari amici di Ju29ro questa volta, stranamente, non si sono neanche degnati di scrivere un articolo su questa telefonata o comunque di pubblicarla su You Tube, chissà perché, forse perché se ne vergognavano. È mia impressione personale che Facchetti cercasse solo rassicurazioni affinché il litigio che in passato era accaduto fra Trefoloni e Mancini non si ripercuotesse sull’arbitraggio della partita. È per questo motivo quindi che Facchetti aveva comunque parlato con Mancini per calmarlo e Bergamo aveva rassicurato Facchetti di aver fatto lo stesso con Trefoloni, non si parla invece di contatti fra Facchetti e Trefoloni e comunque non ci sono altri precedenti contatti fra Facchetti e Bergamo riguardanti questa partita ma, solo successivamente alla partita stessa, ne parleremo nel prossimo articolo, Facchetti chiamerà Bergamo anche per commentarne l’arbitraggio. È assolutamente improponibile pensare che questa telefonata possa ricadere nel reato di frode sportiva così come è assolutamente improponibile pensare che con questa telefonata Facchetti possa aver cercato di ottenere un indebito vantaggio nella partita o comunque, più in generale, nella classifica. È quindi assolutamente improponibile pensare che questa telefonata e, di conseguenza, questo capo di imputazione teorico facente parte della Relazione Palazzi, possa ricadere nell’illecito allora previsto dall’art. 6 CGS. Perché possa configurarsi il reato di frode sportiva in questa telefonata, Facchetti avrebbe dovuto richiedere Trefoloni perché arbitro a lui vicino o al più, per lo stesso motivo, Bergamo avrebbe dovuto fare in modo che Trefoloni venisse designato. Tutto ciò in questa telefonata non c’è, non risultano agli atti arbitri in qualche modo vicini a Facchetti fatta eccezione per Nucini di cui parleremo abbondantemente in seguito e, oltretutto, non risultano contatti con scheda svizzera o italiana fra Facchetti e Trefoloni, era Moggi che contattava gli arbitri usando le schede svizzere e non Facchetti, al più ci sarebbe violazione dell’art. 1 CGS per via del rapporto telefonico fra Bergamo e Facchetti. Non essendoci frode sportiva in questa telefonata ma semplicemente un mero contatto fra due persone che in teoria non dovrebbero parlarsi, questa telefonata è stata giustamente stralciata e non trasmessa alla giustizia sportiva dal pool di calciopoli il quale ha trasmesso alla giustizia sportiva solo le telefonate che ricadevano nel reato di frode sportiva e non altre telefonate che magari potevano ricadere in altre violazioni del Codice di Giustizia Sportiva che il pool di calciopoli non era assolutamente tenuto a conoscere. A riguardo è sempre bene ricordare che per la giustizia penale, a differenza di quanto statuito dalla giustizia sportiva, il contatto fra il designatore arbitrale e un tesserato di una società era comunque ammesso purché non mettesse in pericolo “l’autonomia e garanzia di indipendenza di giudizio di organi come la figura arbitrale e conseguentemente di chi ha l’onore e l’onere di designarli” (pagina 146 sentenza di appello Moggi https://www.facebook.com/572120712937074/photos/a.572498079566004.1073741828.572120712937074/808331219316021/?type=3&theater) cosa che Facchetti in questa telefonata oggettivamente non fa. Questa telefonata quindi è stata giustamente stralciata dalla giustizia penale e non trasmessa a quella sportiva e scoperta solo successivamente dal team di Ju29ro nel tentativo disperato di dimostrare non si sa bene cosa quando oramai era già intervenuta abbondantemente la prescrizione in sede sportiva. Il dubbio di molti è: ma l’Inter può essere prescritta senza aver avuto un processo? La risposta non potrebbe che essere si. Nel diritto penale a cui comunque il CGS della FIGC si ispira, la prescrizione può operare in due differenti modi: prima dell’avvio del procedimento come nel nostro caso, (cd. prescrizione eso – procedimentale) o dopo che un procedimento penale sia stato avviato come nel caso di Moggi (cd. prescrizione endo – processuale). Anche nel diritto processuale sportivo quindi, dovrebbero operare entrambi i modi di prescrizione.

Annunci